Silvia Bordini


A.C.G.T. superimmagini.

“chi è l’essere che può scalare il cielo?”
(L’epopea di Gilgames)

Torna Sentieri. Torna a disseminare idee e opere per le strade di Amelia. Dipinti video fotografie disegni musica e installazioni tra i sotterranei delle cisterne romane, i palazzi nobiliari e le antiche chiese, e anche nei luoghi abbandonati di un quotidiano senza tempo.


Aprendo la città alla radicalità e all’imprevedibilità dell’arte contemporanea.
La sperimentazione di Sentieri prosegue infatti nel 2019, come in una ininterrotta performance
collettiva, con la definizione Festival di Arte Contemporanea, rafforzata da una struttura
organizzativa più compatta – il Centro Ricerca Arte Contemporanea diretto da Claudio Pieroni, con la collaborazione dell'Associazione culturale Feng Huang diretta da Luo Guixia e sotto il patrocinio  del comune di Amelia.


Dal 20 aprile Claudio Pieroni e Luo Guixia chiamano a raccolta gli artisti, e questa volta su un tema cruciale del vivente. “Oggi “Sentieri” - è scritto nel comunicato stampa - vuole essere una riflessione sull’esistente e sull’Io, facendo suo l’acronimo “A.C.G.T.”.
Non “A” come Albero ma “A” come Adenina. A.C.G.T. - Adenina, Citosina, Guanina e Timina sono le quattro basi nucleotidi che appartengono alla struttura primaria della molecola di DNA ed è la serie ordinata di tutti i segni di cui la vita dispone per le sue variegate espressioni poetiche. A.C.G.T. è il Sentiero che la vita percorre eripercorre, l'intreccio di tracce solcate e segnate dal passaggio di incontri mancati”.


Dunque il DNA, acido desossiribonucleico, e l’arte. Un’ulteriore versione del tema ineludibile arte/vita, ma con un passaggio nella dimensione di quelle che sono chiamate superimmagini. L’icona del DNA, la doppia elica che si avvita su se stessa all’infinito, è infatti notoriamente una  delle più incisive superimmagini del nostro tempo, cioè un’immagine che – tra materiale e mentale - circola con enorme diffusione nella cultura collettiva, al di fuori del contesto in cui è nata; e che, soprattutto, ha la capacità di evocare una serie inesauribile di associazioni, investimenti simbolici e metafore. Stimoli che nella proposta di Sentieri sono intensificati dalla definizione dei quattro elementi che denotano la struttura primaria della molecola, con i loro nomi al femminile, quasi vezzosi, come se volessero suggerire un’identità sensibile, una vicinanza alla comune esperienza.
Adenina, Citosina, Guanina e Timina. Come se potessimo pensare che le fate hanno un nome, i maghi esistono, sono quelle minuscole infinitesimali entità fisiche che sono in tutti noi e sono tutto di noi, distinti, annodati, ineludibili e a volte mutanti, decifrati da un tempo così breve che ancora ci lascia attoniti. Ciò che sta dietro, che sta sotto e oltre il visibile, che sta dentro e che tutto condiziona, attraverso ripetizioni, alternanze, sequenze, informazioni e leggi. La scienza e il mistero. Ma in che misura il mistero appartiene alla scienza? E che ha da dire l’arte? L’arte che è fatta di materia e di pensiero, che tocca i sentimenti e li scansa, che guarda alla conoscenza soltanto di sguincio, che non vuole leggi, che lavora incessantemente senza sapere quali direzioni andrà a prendere. Arte e vita, allora? Parole chiave, parole grandi, impegni, ma anche le semplici/complesse relazioni di sempre. E, sempre, suggerimenti senza limiti all’immaginario.

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Sito internet: Luo Guixia

Grafica: Chen Kaimin, ZHong Xinjun, Yang Zhengjun

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