Massimo Formica

Il punto di partenza, semmai possa essere utilizzato questo termine cosi definitorio, è il soggetto come singolarità DNA-determinata e lo stupore di un possesso-dono insospettato.

Siamo in un progetto evolutivo e di sviluppo (evo-devo) multideterminato e multivariato nel cui fiume tempestoso che erode nello spazio-tempo i suoi stessi argini è tuttavia rintracciabile l’increspatura spumeggiante e transitoria della nostra vita, unica, irripetibile.

Un fatto d’identità quindi: un confine che è proprio il nostro confine con immagini non perfettamente lineari, quasi sfocate.

Non si tratta di un limite-definizione ma di un confine sdoganato, aperto, con molte strade di permeabilità e con la possibilità continua di aperture di nuove frontiere nel continuo dell’ontogenesi, una ontoepigenesi che modifica, modella, adatta e sconvolge talvolta la nostra espressione di creature nel mondo.

Strana realtà l’arte cosi ‘vagula’ e ‘blandula’ ma sorprendentemente universale in cui l’ambito definitorio non è mai limite, ma misterioso suggerimento verso un auspicato abbraccio di ulteriore comprensione.

L’uomo col suo piccolo codice vitale, col suo marchio di appartenenza a se stesso, che assapora l’odore salmastro e profondo dell’universo.

Sito internet: Luo Guixia

Grafica: Chen Kaimin, ZHong Xinjun, Yang Zhengjun

tin houae.png
casa shopping.png
logo museo.png
Logo Cupido Giulio.png